Castello di Duino (Italia)

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Il castello è stato costruito sulle rovine di un avamposto romano e ingloba una torre del XVI secolo.

I resti del vecchio castello, a cui è legata la leggenda della dama bianca
La sua edificazione fu voluta nel 1389 da Ugone di Duino, capitano di Trieste, in sostituzione del Castelvecchio risalente al X secolo, di cui sono ancora visibili le rovine su uno sperone roccioso a picco sul mare.

Lo stemma dei Thurn und Taxis
Alla morte di Ugone, la rocca fu ereditata da Ramberto di Walsee, fratello della prima moglie, che ne curò l'ultimazione nei primi decenni del Quattrocento. Passò poi agli Asburgo che lo trasmisero a varie casate nobili tedesche e italiane, infine alla famiglia Hofer von Hoenfels il cui ultimo discendente, Matthaeus, morì nel 1587 lasciandolo a sua volta alle uniche due figlie, Ludovika e Maria Clara Orsa.

Entrambe furono spose, una dopo la morte dell'altra, del conte Raimondo della Torre di Valsassina che assunse anche il cognome Hofer, adattato poi in lingua tedesca a von Thurn-Hofer und Valsassina. Il castello restò così ininterrottamente ai von Thurn-Hofer und Valsassina per oltre 250 anni.

Nel 1849 la contessa Theresa von Thurn-Hofer und Valsassina, ultima discendente diretta dei Della Torre di Valsassina ed erede del castello duinese, sposò il principe Egon zu Hohenlohe-Waldenburg-Schilligsfürst dal quale ebbe sei figli.

La quarta figlia, Maria convolò a nozze, a sua volta, nel 1875 a Venezia, con il principe Alexander von Thurn und Taxis, pronipote dei Della Torre e figlio di Hugo Maximilian del ramo boemo, portando in dote il castello.

Dalla coppia nacque nel 1881 Alessandro che subentrò nella proprietà del maniero che perdura fino ad oggi; creato primo duca di Castel Duino dal re d'Italia Vittorio Emanuele III di Savoia, ottenne la naturalizzazione italiana nel 1923 assumendo per sé e per i suoi discendenti il cognome di Della Torre e Tasso.

In questo castello lo scrittore e poeta Rainer Maria Rilke ideò e iniziò nel 1912 la composizione delle Elegie duinesi mentre era in visita alla principessa Maria della Torre e Tasso (nata Hohenlohe). Rilke successivamente dedicò la sua opera alla nobildonna, che fu una dei suoi maggiori sostenitori.

Nel 1945 venne emesso un francobollo dalle autorità jugoslave del valore di due lire triestine utilizzabile nell'intera Istria e nel litorale sloveno. Rimase in circolazione fino all'annessione definitiva dei territori occupati dall'esercito jugoslavo[4].

A ricordo della sua permanenza nel castello è stato intitolato al poeta praghese anche una passeggiata panoramica - il sentiero Rilke - lungo circa 2 chilometri. Inaugurato dopo i lavori di restauro nel 1987, sale alto sul costone roccioso tra Duino e la baia di Sistiana, con splendidi scorci sulla Riserva naturale delle Falesie.

Al castello è legata, inoltre, la leggenda della Dama bianca, la moglie di uno dei signori del maniero, da questi gettata nel mare e quindi trasformata nella roccia visibile oggi nella baia, di fronte alla costa.

Nel 2008 e 2009 il castello di Duino è stato la sede del Premio "Città di Trieste", Alabarda d'oro.

Alcune immagini del castello

Informazioni utili

Latitudine: 45.772055
Longitudine: 13.603984
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