Castello di Carbonana (Italia)

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Una ricerca esaustiva e rigorosa non è riuscita a identificare una data di fondazione del castello e nemmeno il nome del costruttore o del primo colono. Tuttavia, permisero la scoperta del documento più antico in cui fu menzionata l'esistenza del castello già nel 1192. È un privilegio con cui Papa Celestino III conferma il possesso del Castrum Carbonane al vescovo di Gubbio Bentivoglio.

Ed è da quella data che il sito vanta le caratteristiche tipiche di un castrum, o un insediamento fortificato strategicamente, posto in difesa e difesa dell'area circostante. Per motivare l'interesse della signoria ecclesiastica verso questo territorio sarebbe stata la presenza di mulini ad acqua che, in una fase di ripresa economica e agricola, assumevano un'importanza senza precedenti.

Come conseguenza della progressiva perdita del potere temporale da parte della Chiesa, il Castello di Carbonana passò sotto il controllo di Gabrielli di Gubbio, una delle famiglie più importanti nell'Italia medievale. Si ricorda che Cante dei Gabrielli, che nel 1302 come podestà di Firenze condannò Dante in contumacia al rogo.

Nel XV secolo, il castello divenne parte dei possedimenti di una nobile famiglia fiorentina fuggita a Gubbio, per sfuggire ai conflitti fratricidi tra guelfi e ghibellini a Firenze, i Porcelli, che in seguito divennero conti di Carbonana. Il passaggio di proprietà del Castello, dal Gabrielli al Porcelli, avvenne con il matrimonio tra la Checca degli Atti di Sassoferato, la vedova di Giacomo dei Gabrielli e Giacomo di Galeotto Porcelli.

La famiglia Porcelli, in forte ascesa, vicino al Montefeltro e poi ai Della Rovere, duchi di Urbino, adottò l'omonimo di Carbonana, e fu investita tra il sedicesimo e il diciassettesimo secolo degli uffici più importanti del governo di Gubbio e si distinse come valorosi soldati al servizio della Repubblica di Venezia.

È dovuto al Porcelli la bella decorazione della cappella, Santa Maria di Carbonana, con l'affresco della Madonna col Bambino del XVI secolo, l'espansione del castello nella sua parte meridionale con un bel portale e la costruzione dell'elegante torre circolare nell'angolo sud -est delle mura. Da allora, aspetto e proporzioni sono rimasti invariati e questo significa che Carbonana è considerata, oggi, tra i castelli meglio conservati dell'Umbria.

I Porcelli di Carbonana non sopravviveranno alla morte dell'ultimo conte, Troiano, nel 1886 ma il castello rimarrà nella proprietà del loro lontano ramo di famiglia, attraverso il generale Attilio Gigli che visse qui fino alla sua morte nel 1943. Dai suoi figli il castello fu venduto al dott. Ludvik Staub, nel 1963, che lo venderà nuovamente nel 2008. Nel 2011 due cittadini canadesi lo acquistano, iniziando immediatamente la grande sfida del restauro totale di questo maniero, considerato un monumento nazionale, sotto la guida della Soprintendenza per i Beni Architettonici e il Paesaggio dell'Umbria.

Per i nuovi proprietari che preferiscono definirsi "custodi", il restauro di questo magnifico castello medievale non sarebbe stato comunque completo se le sue pietre non avessero avuto la possibilità di raccontare la loro storia, di parlarci ...

Da qui il compito affidato a esperti archivisti, archeologi e storici dell'arte di raccontare la storia, e così il prezioso lavoro di un gruppo di studiosi ha dato vita a due importanti libri sul Castello, pubblicati nel 2015 e nel 2016 (vedi Bibliografia).

Per secoli, il Castello di Carbonana è stato chiamato casa, per molte generazioni e così rimane ancora oggi, una residenza privata, ben conservata per le generazioni a venire, gioiello dell'Eugubino e del patrimonio italiano.

Alcune immagini del castello

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Informazioni utili

Latitudine: 43.376141
Longitudine: 12.4669504
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