Palazzo di Caterina (Russia)

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Il Palazzo di Caterina è situato nella cittadina russa chiamata oggi Pushkin e che si trova circa 25 chilometri a sud-est di San Pietroburgo.

La località di Pushkin e le relative residenze imperiali sono note anche con il nome russo Tsarskoye Selo, che in italiano significa “Villaggio dello Zar”.

Il Palazzo di Caterina è la ex-residenza estiva degli imperatori russi e risale al 1752. Inizialmente era destinata a Caterina I di Russia, la moglie preferita dell’Imperatore Pietro il Grande; ma dopo la sua morte subì notevoli cambiamenti secondo i gusti dei suoi padroni successivi.

La figlia di Pietro I e Caterina I, l’Imperatrice Elisabetta Petrovna, dopo la morte dei suoi genitori ordinò di ristrutturare tutto il Palazzo che lei riteneva fosse troppo modesto, creando una residenza sfarzosissima in stile barocco russo, con sale splendenti per la ricchezza di luce e la predominanza degli specchi e dei dettagli lignei ricoperti con vero oro in foglietti.

Proprio lei ordinò al suo architetto preferito, l’italiano Francesco Bartolomeo Rastrelli, di creare la famosissima Camera d’Ambra o Sala d’Ambra: uno dei più grandi misteri del mondo dell’arte, sparita ai tempi della Seconda Guerra Mondiale.

La copia precisa della Camera d’Ambra, ricostruita con enormi finanziamenti del Governo russo e di quello tedesco, è stata riaperta al pubblico pochi anni fa, soltanto nel 2003 ed è oggi la più famosa attrattiva del palazzo, come potete leggere in dettaglio più avanti.

Dopo la morte di Elisabetta Petrovna, la padrona del Palazzo di Caterina diventò Caterina La Grande, la quale ordinò di cambiare parzialmente l’aspetto del Palazzo, creando Sale in stile classico, poiché in quell’epoca il barocco era già passato di moda.

In questo modo, il Palazzo di Caterina era l’unico Palazzo che veniva modificato e mutava di volta in volta secondo le mode e i diversi gusti nelle varie epoche, ma, nonostante i cambiamenti, il Palazzo di Caterina rimase sempre una delle residenze estive preferite dagli imperatori russi.

A testimonianza di questo fatto, cioè dell’importanza di questo Palazzo nella vita degli Zar, la storia delle infrastrutture russe ci fa notare che proprio nel 1837, per agevolare e rendere più comodi i trasferimenti degli Zar e della famiglia reale, fu costruito il primo tratto ferroviario della Russia, il quale collegava San Pietroburgo proprio alla località di Tsarskoye Selo dove si trova il Palazzo di Caterina.

Dopo la Rivoluzione del 1917, il Palazzo di Caterina fu nazionalizzato e più tardi vi fu aperto il museo, che esponeva al popolo sovietico i beni della famiglia imperiale. Durante la Seconda Guerra Mondiale, il Palazzo di Caterina subì grandissimi danni, fu distrutto quasi completamente dai nazisti tedeschi e fu così che del Palazzo rimase soltanto lo scheletro.

Durante la visita al Palazzo di Caterina è possibile vedere le fotografie d’epoca che mostrano l’aspetto del Palazzo e delle Sale dopo l’occupazione dell’esercito tedesco ed è possibile così apprezzare con i propri occhi il gran lavoro che hanno fatto i restauratori russi. Questi, avendo a disposizione solo le fotografie degli anni trenta e alcuni frammenti originali, sono riusciti a ricostruire interamente il Palazzo di Caterina restituendolo a noi in tutto il suo antico splendore.

Alcune immagini del castello

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Informazioni utili

Latitudine: 59.716123
Longitudine: 30.3956531
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La mappa del Palazzo di Caterina